Vino spagnolo
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Vino spagnolo: varietà e qualità

Se state pensando di preparare una tipica cena spagnola, nel vostro menù non mancheranno certamente tapas, paella valenciana e qualche tipico dolcetto iberico. Una cena perfetta però non può dirsi tale se ogni piatto non venisse accompagnato da uno vino spagnolo tipico. La Spagna è uno dei principali protagonisti sul palcoscenico europeo della viticoltura internazionale.

Si classifica al terzo posto in termini di quantitativi prodotti. La penisola iberica ha da offrire oltre 400 diverse tipologie di uva. Tra le più importanti e conosciute ricordiamo ad esempio: Tempranillo, la Garnacha e il Monastrell (tra i rossi); l’Albarino, il Palomino, l’Airen e il Macabeo (tra i bianchi); e le tre uve Parellada, Xarel·lo e Macabeo utilizzate per produrre lo spumante cava.

Cerchiamo di capire quale vino abbinare a quale portata e perché.

Una produzione vasta e variegata

In Spagna si produce vino un po’ ovunque. Dal nord al sud, intere regioni hanno dedicato imponenti appezzamenti di terreno all’arte vinicola. Famose le regioni nordiche della Rioja, Ribera del Duero e Toro, rinomate soprattutto per i vini rossi.

Nel nord ovest della Galizia, sono invece prodotti vini a base di uva Albariño, mentre a sud, a Jerez, è conosciuto per la produzione del prestigioso vino liquoroso, Sherry. Non dimentichiamo poi la Catalogna, con lo spumante Cava e il Priorat, regione di produzione vinicola rossa. Alcuni vini sono tutelati dalla denominazione d’origine, “D.O.”, che attualmente è applicata a circa una sessantina di etichette, dal Penedès al Màlaga, dal Ribera del Duero al Cava

Vino spagnolo: tipologie e classificazione

I vini spagnoli sono classificati per lo più in base all’invecchiamento. La legislazione in materia è piuttosto precisa e dettagliata, nonostante le diverse denominazioni d’origine.
Le tre designazioni di invecchiamento più comuni sulle etichette dei vini spagnoli sono Joven, Macerazione carbonica, Tinto roble, Crianza, Reserva e Gran Reserva.

I vini joven indicano i vini giovani, venduti pochi mesi dopo la vendemmia. Sono da consumare giovani e sono solitamente freschi e fruttati.
La macerazione carbonica invece identifica vini novelli e tradizionali. Non devono essere per forza consumati entro un anno dalla vendemmia e sono caratterizzati da piacevoli note fruttate.

Vino spagnolo

La denominazione Tinto Roble invece non è ufficiale, ma è usato comunque su molte etichette. Roble significa rovere e con questo termine vuole essere indicato il passaggio dai 4/6 mesi che le uve compiono all’interno di botti in legno (sempre meno di 12). Questi particolari vini si trovano per lo più nelle mescite dei tapas bar e possono essere serviti e abbinati molto bene proprio con le famose tapas.

Crianza è la denominazione prevista da legge, per il vino invecchiato tra legno e bottiglia, almeno 2 anni (da 6 a 12 in legno di solito). Si tratta di vini molto comuni e molto venduti.

Il vino spagnolo Reserva prevede un invecchiamento totale di 36 mesi tra legno e bottiglia (12 in legno). Infine il Gran Reserva è una tipologia desueta, che raggiunge un invecchiamento di 5 anni tra legno e bottiglia (18 in legno).

Tapas Paella e vino!

Le tapas si accompagnano meglio con vini leggeri, frizzanti e fruttati. Vini d’antipasto non troppo pesanti per aprire bene una tipica cena spagnola. Tra questi possiamo ricordare ad esempio l’Arroyo Roble, dal colore rosso ciliegia e le note spiccate di fragole e more. Oppure il Montetoro Roble, dai toni viola intenso e dal profumo molto fruttato.

Per il piatto centrale della cena, la paella valenciana, consigliamo il Binario Crianza, color rosso rubino, corposo e ottimo per accompagnare risotti e carni alla griglia. In alternativa anche il Binario Tinto è ottimo sia per la paella che per le tapas. Volendo scegliere un bianco invece il Bernon è ottimo con le carni bianche che ritroviamo nella paella valenciana.

Dolci e spumanti

Un capitolo a parte meritano invece gli spumanti spagnoli. Dal 1970 gli spumanti spagnoli sono prodotti con il tradizionale metodo denominato “Cava”. I Cava sono prodotti con uve provenienti da determinate zone. Il 95% è prodotto in Catalogna, il rimanente 5% proviene da diverse regioni (Aragona, Navarra, Castiglia e Leon, Extremadura, Valencia).

I cava si sposano alla perfezione con alcuni dolci tipici spagnoli (come ad esempio il Fartón o la Mantecada). Le cava si trovano in diverse gradazioni e livelli qualitativi. I prezzi variano in base alla provenienza e alla qualità delle uve utilizzate.

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