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Riso Bomba: Denominazione di Origine “Arroz de Valencia”

Il Riso Bomba è l’ingrediente base per la Paella Valenciana. La sua coltivazione e lavorazione è protetta ed è definita come Denominazione di Origine conosciuta con il nome di “Arroz de Valencia”. Il riso è uno dei cereali più conosciuto, apprezzato e di conseguenza coltivato a livello mondiale. Le sue proprietà nutritive sono riconosciute ovunque e la storia che lo contraddistingue è molto interessante e particolare, anche quella del suo arrivo nella penisola Iberica. Il riso è un cereale che nel corso del tempo ha viaggiato in lungo e in largo su tutto il globo. Da nord a sud, da est ad ovest, ha sempre trovato la sua giusta collocazione, trovando terreni fertili e adatti alla sua coltivazione e un alto gradimento da parte di tutti.

Riso Bomba: come e quando è arrivato in Spagna

Le sue origini vengono attribuite agli Arabi, durante il VIII secolo. Quando questo popolo arrivò nei territori dell’attuale Spagna, trovarono un territorio particolarmente fertile e favorevole alla piantagione del riso. La zona che identificarono migliore di altre era quella umida e lagunare limitrofa a quella che oggi è conosciuta con il nome di Albufera di Valencia.

Riso Bomba:la coltivazione e i problemi con l’acqua stagnante

Uno dei principali problemi nella coltivazione del Riso Bomba a Valencia, fu quella dell’acqua stagnante. Un problema non indifferente che dovette essere affrontato soprattutto nei primi secoli dopo la “Reconquista” del XIII secolo, da parte del re dell’impero Aragonese. L’acqua stagnante metteva a rischio la salute dei lavoratori, perché consentiva il proliferare di insetti e microrganismi con la conseguente nascita di malattie infettive. Malattie che si propagavano a macchia d’olio anche alle popolazioni vicine alle risaie. A causa di questa incresciosa situazione, per diversi decenni, la coltivazione del Riso Bomba è stata limitata in determinate zone, scontrandosi con rigide leggi che cercavano di tutelare la salute della popolazione.

riso bombaRiso Bomba e l’automatizzazione dei processi

Le nuove e moderne tecniche di coltivazione del Riso Bomba hanno permesso di risolvere velocemente i problemi legati all’acqua stagnante. Il problema è stato gestito utilizzando l’acqua corrente, permettendo un defluire costante ed eliminando per sempre la preoccupazione per il diffondersi di malattie. L’automatizzazione dell’intera catena produttiva del riso bomba ha ridotto moltissimo l’impiego della presenza umana dentro le risaie.

La coltivazione del Riso Bomba è sempre stata molto importante per la zona valenciana, tanto che al cereale è stato dedicato addirittura un museo. Il Museo dell’Arroz si trova a Valencia, edificato dentro un vecchio mulino dedicato alla lavorazione del cereale e riconvertito in museo. Il museo è stato creato grazie ad un lavoro congiunto tra il Comune e la Politecnica di Valencia. Attualmente è gestito dal dal consiglio regolatore della denominazione d’origine “Arròs Valencia”.

Riso Bomba: Marchiato D.O.C

Il Riso bomba vanta il marchio D.O.C. dell’Unione Europea. In Spagna esistono tre diverse categorie di D.O.C. Tutte e tre le categorie sono prodotte sulle coste orientali della penisola (Levante spagnolo):

  • Riso del Delta dell’Ebro
  • Riso Valencia D.O.C.
  • de Calasparra D.O.C.

Riso del Delta dell’Ebro

Questa categoria comprende le varietà: Bomba, Bahía, Tebre, Fonsa, Montsianell e Gleva. Sono coltivate nella zona meridionale della Catalogna, soprattutto nella provincia di Tarragona.

Riso Valencia D.O.C.

Di questa categoria fanno parte: Bomba, Senia e Albufera. Vengono coltivate e prodotte nella Comunità Valenciana.

Calasparra D.O.C.

Infine nel Riso de Calasparra D.O.C rientrano le varietà Bomba e Balilla por Sollana.
Vengono coltivate e prodotte nella regione di Murcia.

Riso Bomba: le caratteristiche distintive

Il Riso Bomba è chiamato anche riso corto o riso rotondo, per via della sua particolare forma. I chicchi hanno solitamente una lunghezza di circa 5-5,5 mm. Dal colore bianco perlato, ha un aspetto piuttosto arrotondato.
Rispetto a molte altre varietà contiene meno milopectina e meno amilosio (che sono le due componenti dell’amido). Grazie a questa caratteristica si presta benissimo alla preparazione della paella Valenciana. Assorbe moltissima acqua durante la preparazione del tipico piatto spagnolo e, insieme all’acqua, assorbe anche tutti i relativi sapori del condimento.
A seguito della cottura il suo volume aumenta del 100%. Nonostante questo è particolarmente resistente alla cottura e non si “apre”.
Contenendo poco amido, il risultato a fine cottura, è un riso poco colloso, con chicchi ben separati gli uni dagli altri, che non si attaccano affatto al fondo del recipiente.
La sua resistenza gli permette di essere anche riscaldato senza perdere in consistenza.

One thought on “Riso Bomba: Denominazione di Origine “Arroz de Valencia”

  1. Diego Brazzo ha detto:

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    Bravi
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    Grazie ancora e grazie a Fabio che mi ha fatto conoscere il vostro riso Bomba

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